Sessantasei persone denunciate, 21 veicoli sequestrati e 46 patenti ritirate. È il bilancio dei controlli svolti tra luglio e ottobre 2026 dai carabinieri forestali nell’area della cosiddetta Terra dei Fuochi, con l’impiego di telecamere investigative e fototrappole nei punti considerati più esposti agli abbandoni di rifiuti.
Gli episodi accertati con le telecamere
Secondo il Comando Regione Carabinieri Forestale Campania, i dispositivi hanno permesso di documentare 54 casi di abbandono illecito di rifiuti mediante veicoli a motore. Le verifiche hanno interessato diversi comuni delle province di Napoli e Caserta, tra cui Giugliano in Campania, Caivano e Aversa. Nel territorio di Somma Vesuviana è stato inoltre accertato un episodio di combustione illecita di rifiuti all’interno del Parco Nazionale del Vesuvio.
- 66 persone deferite all’autorità giudiziaria;
- 21 mezzi sottoposti a sequestro;
- 46 patenti di guida ritirate;
- 54 episodi di abbandono di rifiuti con veicoli documentati.
I casi tra Napoli Nord e Caserta
Tra gli episodi citati figurano l’abbandono di materiali provenienti da lavori edili ad Aversa, il deposito di pneumatici e rifiuti elettronici a San Paolo Bel Sito e altri casi registrati a Caivano, Giugliano in Campania e Casaluce. A Somma Vesuviana, invece, le immagini delle fototrappole installate nell’area protetta del Vesuvio avrebbero consentito di individuare il responsabile dell’incendio di rifiuti.
L’attività ha riguardato anche Aversa, Boscoreale, Caianello, Gricignano di Aversa, Marcianise, Orta di Atella, Pompei, Sant’Anastasia e Torre del Greco. Le persone coinvolte sono state denunciate in stato di libertà all’autorità giudiziaria, secondo quanto riferito dal comando forestale, mentre i mezzi utilizzati per il trasporto dei rifiuti sono stati sequestrati nei casi previsti dagli accertamenti.
Controlli anche nelle aree già bonificate
Le indagini hanno interessato anche zone che erano state sottoposte a interventi di bonifica dal Commissario unico per le aree contaminate delle province di Napoli e Caserta. Il ricorso alle telecamere investigative viene indicato dai carabinieri forestali come uno strumento per ricostruire le modalità degli sversamenti, identificare i veicoli impiegati e verificare la tracciabilità dei materiali abbandonati.
Per i provvedimenti sulle patenti sono state applicate le disposizioni previste dal Decreto legge 116 del 2025. I controlli rientrano nelle attività di contrasto al trasporto e allo smaltimento irregolare dei rifiuti condotte nell’area tra Napoli e Caserta, dove le immagini raccolte nei punti monitorati hanno contribuito all’avvio degli accertamenti nei confronti dei responsabili.