Vittorio Genna è il nuovo presidente di Confindustria Campania. La nomina è arrivata al termine della riunione del Consiglio di presidenza nella sede di Palazzo Partanna a Napoli. Genna, già presidente di Unione Industriali Napoli e cofondatore di Ala Corporation, assume così la guida del coordinamento regionale delle associazioni industriali campane.
Il nuovo presidente è laureato in Ingegneria civile con specializzazione in Trasporti all’Università degli Studi di Napoli Federico II. Nel 2018 è stato insignito del titolo di Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. La squadra di vertice comprende i presidenti delle associazioni territoriali della Campania, indicati come vicepresidenti:
- Angelo Petitto, presidente di Confindustria Avellino;
- Andrea Esposito, presidente di Confindustria Benevento;
- Luigi Della Gatta, presidente di Confindustria Caserta;
- Antonio Sada, presidente di Confindustria Salerno.
La direzione generale di Confindustria Campania sarà affidata a Francesco Benucci, direttore generale di Unione Industriali Napoli. L’assetto annunciato punta quindi a collegare la struttura regionale con le organizzazioni territoriali, attraverso una rappresentanza comune del sistema produttivo della Campania.
Manifattura, investimenti e internazionalizzazione
Il programma della nuova presidenza prevede un maggiore coinvolgimento delle imprese regionali, anche mediante la costituzione di tavoli di lavoro dedicati. Una delle priorità indicate riguarda il comparto manifatturiero e il suo contributo alla crescita, all’occupazione e alla competitività. Tra gli obiettivi figurano inoltre il sostegno ai percorsi di internazionalizzazione delle imprese industriali campane, l’attrazione di nuovi investimenti esteri e il consolidamento delle attività produttive già presenti sul territorio.
«Stretta sarà la collaborazione tra Confindustria Campania e le associazioni territoriali, valorizzando un metodo di lavoro condiviso, coeso e orientato alla rappresentanza unitaria degli interessi del sistema produttivo regionale».
Nel piano sono compresi anche il supporto ai comparti indicati come in difficoltà, tra cui la sanità, e il confronto su alcuni nodi considerati strategici per lo sviluppo economico e territoriale. Tra questi vengono citati la formazione, le politiche ambientali e l’energia. La presidenza intende affrontare questi temi attraverso rapporti istituzionali con la Regione Campania e con i singoli territori.
Il raccordo con il sistema industriale
La linea annunciata comprende anche il rafforzamento dei rapporti con il sistema di Confindustria meridionale e nazionale. Il coordinamento tra la struttura regionale e le associazioni provinciali viene indicato come uno degli strumenti per sostenere una posizione unitaria sulle questioni che interessano le imprese campane. Nel programma rientra, infine, l’obiettivo di consolidare un metodo di lavoro condiviso tra le diverse componenti dell’organizzazione, con attenzione alle esigenze dei comparti produttivi e ai temi che incidono su occupazione e competitività.