Circa 560 chilogrammi di alimenti sono stati sequestrati in un panificio di Gricignano di Aversa durante un controllo dei carabinieri e del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Caserta. L’intervento, svolto nel pomeriggio di martedì 27 ottobre, ha portato anche alla sospensione immediata dell’attività commerciale e all’applicazione di sanzioni amministrative per complessivi 3.000 euro.
Le verifiche nei locali
I militari della Stazione dei carabinieri di Gricignano di Aversa e il personale del NAS hanno eseguito un servizio congiunto di controllo all’interno del panificio. Nel corso degli accertamenti sono state rilevate condizioni igienico-sanitarie e strutturali ritenute gravi dagli operatori intervenuti. Tra gli alimenti sottoposti a sequestro sono comprese materie prime, preparazioni semilavorate e prodotti finiti.
Secondo quanto contestato durante l’ispezione, alcuni prodotti presentavano larve e insetti. Le verifiche hanno riguardato quindi sia le condizioni degli alimenti sia lo stato dei locali destinati alla lavorazione e alla conservazione. Il personale del NAS ha disposto il sequestro dei prodotti e la sospensione dell’attività in considerazione delle carenze riscontrate.
Gli accertamenti sul lavoro
L’operazione ha interessato anche la posizione dei lavoratori presenti nell’esercizio. I controlli avrebbero fatto emergere la presenza di un lavoratore straniero, nato nel 1960, risultato privo di un regolare titolo di soggiorno. Gli accertamenti hanno inoltre riguardato le modalità di impiego della manodopera e la disponibilità di dispositivi di protezione adeguati.
- 560 chilogrammi circa di alimenti sequestrati;
- 3.000 euro di sanzioni amministrative;
- sospensione immediata dell’attività commerciale;
- denuncia del titolare all’autorità giudiziaria.
Il titolare del panificio, un uomo nato nel 1972, è stato deferito in stato di libertà all’autorità giudiziaria per le ipotesi di reato contestate, che comprendono le irregolarità relative all’impiego del lavoratore e al presunto sfruttamento lavorativo, oltre alle violazioni sulla sicurezza. L’autorità giudiziaria è stata informata per le valutazioni di competenza.
Presunzione di innocenza
Il deferimento non costituisce una dichiarazione di colpevolezza. Le responsabilità dell’indagato dovranno essere accertate nel corso del procedimento, con sentenza definitiva. Il controllo rientra nelle attività svolte dai carabinieri e dal NAS per verificare il rispetto delle norme sulla sicurezza alimentare, sull’igiene degli ambienti di lavoro e sulla regolarità dei rapporti occupazionali.