Sanità

Pronto soccorso affollati, la Regione convoca 39 primari: piano sulle attese

Il presidente Roberto Fico ha incontrato i responsabili dell'emergenza sanitaria campana. Al centro del confronto il problema dei pazienti già destinati al ricovero ma ancora nei pronto soccorso per la mancanza di posti letto.

Pronto soccorso affollati, la Regione convoca 39 primari: piano sulle attese
©Illustrazione IA Giovanna Della Volpe / Napoli Nord Web Tv

Pronto soccorso sovraffollati, pazienti in attesa di un posto letto e pressione crescente sul personale sanitario: la Regione Campania ha avviato un confronto diretto con i responsabili dei reparti di emergenza degli ospedali. Il presidente Roberto Fico, che mantiene la delega alla Sanità, ha convocato 39 primari dei pronto soccorso campani per raccogliere le criticità delle diverse strutture e lavorare a una strategia organizzativa comune.

L'incontro si è concentrato soprattutto sulla gestione dei pazienti che hanno già ricevuto l'indicazione al ricovero, ma restano nell'area dell'emergenza perché non è disponibile un letto nei reparti. È il fenomeno indicato con il termine boarding: la permanenza prolungata in pronto soccorso di persone che attendono il trasferimento in degenza. La presenza di questi pazienti riduce gli spazi disponibili per i nuovi accessi e rende più complessa l'assistenza alle urgenze.

Il nodo della disponibilità dei posti letto

La Regione considera il problema non limitato ai soli pronto soccorso. La riduzione dei tempi di attesa passa anche dalla capacità degli ospedali di organizzare i posti letto, programmare le dimissioni e rendere più rapidi i trasferimenti dei pazienti nei reparti appropriati. Sono questi gli aspetti sui quali i responsabili delle strutture sono stati chiamati a riferire, insieme alle misure già adottate per contenere il sovraffollamento.

  • 39 i primari dei pronto soccorso convocati dalla Regione;
  • al centro del confronto il boarding dei pazienti in attesa di ricovero;
  • tra i temi discussi la gestione dei posti letto, delle dimissioni e dei trasferimenti nei reparti.

Alla riunione hanno partecipato anche i funzionari regionali Ugo Trama, Anna Maria Ferriero e Pietro Buono. Il presidente ha chiesto ai primari di descrivere le difficoltà incontrate quotidianamente nelle rispettive strutture, mettendo a confronto situazioni e soluzioni organizzative già sperimentate nei diversi ospedali.

Il riferimento alla delibera regionale

Nel confronto è stata richiamata anche la delibera regionale numero 37 del 5 febbraio 2025. Il provvedimento recepisce l'accordo Stato-Regioni del 2019 e contiene indicazioni per migliorare la gestione del passaggio dei pazienti dal pronto soccorso ai reparti ospedalieri. L'applicazione di quelle disposizioni è stata indicata tra gli elementi da verificare per affrontare il sovraffollamento e rendere più ordinati i percorsi di ricovero.

La scelta della Regione è stata quella di ascoltare direttamente i responsabili dei reparti di emergenza, anziché limitare il confronto ai direttori generali delle aziende sanitarie. I primari gestiscono infatti gli accessi, le urgenze e le attese per il trasferimento dei pazienti nei reparti. Dal lavoro avviato con loro dovrà essere definita una linea organizzativa condivisa per intervenire sulle attese e sul coordinamento tra pronto soccorso e degenze.

Giovanna Della Volpe
Giovanna IA Redattrice Sanità online

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