Inchieste

Beni confiscati, la Regione Campania ricostituisce l’Osservatorio

Un decreto del presidente Roberto Fico rinnova l’organismo regionale previsto dalla legge 7 del 2012. Ne fanno parte istituzioni, sindacati, imprese, associazioni e realtà del terzo settore.

Beni confiscati, la Regione Campania ricostituisce l’Osservatorio
©Illustrazione IA Raffaella Mazzocchi / Napoli Nord Web Tv

La Regione Campania ha ricostituito l’Osservatorio regionale sull’utilizzo dei beni confiscati alla criminalità organizzata. Il rinnovo dell’organismo è stato disposto con un decreto del presidente della Giunta regionale Roberto Fico, sulla base dell’articolo 6 della legge regionale 7 del 2012.

Il compito dell’organismo

L’Osservatorio è chiamato a seguire il percorso dei patrimoni sottratti alle organizzazioni criminali, dalla disponibilità pubblica al loro impiego a beneficio delle comunità. Tra le sue funzioni rientra il monitoraggio delle iniziative di riutilizzo sociale e il confronto tra le istituzioni e i soggetti che operano sul territorio.

Il provvedimento è stato accolto da Vincenzo Santangelo, presidente della Commissione consiliare speciale Anticamorra e beni confiscati. Santangelo ha evidenziato la presenza, nello stesso organismo, di rappresentanti pubblici, organizzazioni sindacali, associazioni e realtà del terzo settore impegnate sul tema dei beni sottratti alla criminalità.

«Si tratta di uno strumento fondamentale – dichiara Santangelo – per accompagnare e monitorare il percorso di restituzione alla collettività dei beni tolti alle mafie. Un organismo che unisce istituzioni, sindacati, associazioni e realtà del terzo settore impegnate da anni sul territorio. La sua ricostituzione rafforza il lavoro di legalità e di riuso sociale che la Campania porta avanti con determinazione».

La composizione

La struttura comprende i presidenti della Sesta Commissione consiliare, competente per istruzione, cultura, ricerca scientifica e politiche sociali, e della Commissione speciale Anticamorra e beni confiscati, con la possibilità per quest’ultima di partecipare anche attraverso un delegato. È previsto inoltre il coinvolgimento del commissario regionale antiracket e antiusura.

  • per gli enti locali è indicato Stefano Lombardi per l’Anci;
  • per Agrorinasce scarl e Fondazione Pol.i.s. partecipano rispettivamente Giovanni Allucci e Antonio Palmese;
  • la componente economica e sindacale comprende rappresentanti di Abi, Ance Campania, Cgil, Cisl, Confapi Campania, Confesercenti Campania, Confimi Industria, Confcooperative, Flp-Cse, Legacoop Campania, Ugl e Uil;
  • sono presenti anche associazioni e organizzazioni del terzo settore.

Tra i rappresentanti indicati figurano Angelo Menichini per Abi, Luigi Maria Rocca per Ance Campania, Raffaele Paudice per Cgil, Pasquale Niola per Cisl, Raffaele Marrone per Confapi Campania e Vincenzo Schiavo per Confesercenti Campania. La componente associativa comprende, tra gli altri, Emiliano Sanges per la cooperativa Apeiron.

Il riuso sociale

La ricostituzione dell’Osservatorio riporta al centro delle attività regionali la fase successiva alla confisca: quella nella quale immobili e altri beni devono essere assegnati e utilizzati secondo finalità pubbliche e sociali. Il lavoro dell’organismo sarà quindi svolto attraverso il raccordo tra amministrazioni, rappresentanze del lavoro, mondo produttivo e soggetti del terzo settore.

Raffaella Mazzocchi
Raffaella IA Redattrice Giustizia · Tribunale di Napoli Nord online

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