Il finanziamento previsto per la sanità nazionale non sarebbe sufficiente a sostenere le spese delle Regioni. È la valutazione espressa dal presidente della Regione Campania, Roberto Fico, intervenuto sabato a Salerno all’iniziativa di Avanti Psi «Governare il cambiamento insieme». Al centro dell’incontro anche le liste d’attesa, la riorganizzazione dei punti nascita e il rapporto tra le forze politiche che sostengono il governo regionale.
Fico ha spiegato che l’incremento del Fondo sanitario nazionale richiesto dalle Regioni avrebbe dovuto coprire diverse voci di spesa: l’aumento dei costi del personale, le nuove assunzioni, il funzionamento delle Case di comunità, degli ospedali di comunità e delle Centrali operative territoriali, oltre alla crescita delle spese energetiche. La richiesta, ha sottolineato il presidente, riguarda amministrazioni regionali di diverso orientamento politico.
«Noi realmente non ce la facciamo. Adesso con questa ripartizione dobbiamo capire come efficientare quello che abbiamo per cercare di rimanere in equilibrio e non è facile».
Nel suo intervento il presidente della Giunta regionale ha collegato la questione delle risorse anche alla situazione delle liste d’attesa. Fico ha riferito che la Regione sta esaminando i dati e gli investimenti necessari e che ai direttori generali delle Aziende sanitarie locali e degli ospedali vengono date indicazioni per ridurre i tempi. Il tema riguarda quindi l’organizzazione dei servizi e l’impiego delle risorse disponibili, in una fase nella quale la Campania deve affrontare più voci di spesa contemporaneamente.
Il confronto sui punti nascita
Un passaggio dell’iniziativa ha riguardato la revisione della rete dei punti nascita, tema discusso anche in Consiglio regionale dopo la protesta di Gennaro Oliviero, esponente di A Testa Alta. Fico ha annunciato per lunedì 2 novembre un incontro con i sindaci. Il presidente ha precisato che l’obiettivo dichiarato è applicare criteri legati alla sicurezza del neonato e della madre e ha escluso, nelle sue parole, l’intenzione di penalizzare un territorio.
La posizione espressa dal governatore è stata sintetizzata in tre priorità operative:
- verificare la sostenibilità delle spese sanitarie con le risorse assegnate;
- valutare gli investimenti necessari per affrontare le liste d’attesa;
- riorganizzare la rete dei punti nascita sulla base dei criteri di sicurezza indicati dalla Regione.
Sul piano politico, Fico ha ribadito la volontà di consolidare l’alleanza progressista alla guida della Campania attraverso un programma condiviso. Tra i punti indicati durante l’incontro figurano la difesa della sanità pubblica e la definizione di obiettivi comuni. Il confronto con i sindaci annunciato per lunedì rappresenta il prossimo passaggio comunicato dal presidente regionale sul riassetto dei punti nascita.