Il Cardarelli di Napoli sarà l’ospedale di riferimento per la gestione dei traumi maggiori complessi provenienti dal Molise. L’intesa con l’Azienda sanitaria regionale molisana è stata approvata con una delibera firmata dal direttore generale di Asrem, Giovanni Di Santo, insieme ai direttori sanitario e amministrativo, Lauriello e Matarante.
Il ruolo del Cardarelli nella rete
L’accordo attua la ridefinizione della rete trauma del Molise definita dai commissari Bonamico e Di Giacomo. Il sistema regionale molisano non dispone di un presidio con Dipartimento di emergenza e accettazione di secondo livello dotato di tutte le discipline e delle tecnologie necessarie per affrontare i casi ad alta complessità. Per questo Asrem ha chiesto di costruire percorsi condivisi con strutture di altre regioni.
«Percorsi clinico-assistenziali integrati tra i sistemi di emergenza-urgenza interregionali»
La formula, riportata negli atti dell’intesa, è collegata all’obiettivo di garantire efficienza e tempestività nel trattamento delle patologie tempo-dipendenti. Il Cardarelli di Napoli, con il Centro grandi ustionati, ha comunicato la propria disponibilità a partecipare all’organizzazione e all’assistenza nell’ambito della rete trauma molisana.
Le altre strutture coinvolte
La rete non si limiterà al presidio napoletano. Nei percorsi già delineati sono previste anche competenze e strutture specialistiche presenti in Molise:
- il Neuromed di Pozzilli contribuirà per le competenze neurochirurgiche;
- la camera iperbarica di Larino sarà un supporto specialistico nei percorsi assistenziali di competenza;
- il Cardarelli concorrerà alla presa in carico dei traumi maggiori complessi secondo le linee operative definite nell’accordo.
Prima della disponibilità dell’ospedale napoletano, Asrem aveva interpellato anche l’Asl di Pescara. A giugno l’azienda abruzzese aveva comunicato di non poter formalizzare un accordo stabile per individuare l’ospedale Santo Spirito come centro di riferimento extraregionale per i casi provenienti dal Molise, citando l’assenza delle condizioni organizzative, strutturali e programmatorie necessarie.
L’intesa con il Cardarelli richiama inoltre il percorso diagnostico-terapeutico per il trauma maggiore approvato nei mesi scorsi e definisce le linee operative per l’integrazione tra i sistemi di emergenza-urgenza. Il presidio napoletano entra così formalmente nell’assetto assistenziale predisposto per i casi che, per complessità, non possono essere trattati all’interno della rete ospedaliera molisana.