Sospensione immediata dell’attività e sequestro di 180 chili di alimenti in una pizzeria del quartiere Chiaia, a Napoli. Il provvedimento è arrivato dopo un controllo condotto dai carabinieri insieme al personale dell’Asl Napoli 1 Centro. Durante l’ispezione sono state rilevate carenze igienico-sanitarie e la presenza di blatte nei locali.
L’operazione si è svolta nella serata di venerdì 30 ottobre e ha coinvolto anche i militari del Nucleo Ispettorato del Lavoro. Al termine degli accertamenti, il legale rappresentante della pizzeria è stato denunciato. La sospensione dell’esercizio è stata disposta dall’azienda sanitaria in relazione alle condizioni igieniche riscontrate all’interno dell’attività.
Le violazioni contestate
Il primo controllo aveva già evidenziato irregolarità legate alla gestione del personale. In particolare, sono state contestate l’omessa sorveglianza sanitaria dei lavoratori, la mancata formazione e la presenza di ambienti di lavoro non conformi alle disposizioni vigenti. Per queste violazioni sono state applicate sanzioni per 5.000 euro, oltre alle prescrizioni previste dalla normativa.
Gli accertamenti dell’Asl hanno poi riguardato il rispetto delle condizioni igienico-sanitarie nella pizzeria. La presenza di insetti e le altre carenze rilevate hanno portato alla sospensione dell’attività e al sequestro degli alimenti. Per le violazioni di natura sanitaria sono state inoltre contestate una sanzione da 2.000 euro e un’ulteriore multa da 1.000 euro.
Le prescrizioni dopo l’ispezione
Al titolare dell’attività è stata notificata una prescrizione da eseguire con urgenza. Sono state inoltre impartite dodici prescrizioni con obbligo di adeguamento entro 30 giorni. Tra gli adempimenti richiesti figura anche la consegna di documentazione aggiuntiva alle autorità competenti entro le successive 24 ore.
- 180 chili di alimenti sono stati sottoposti a sequestro;
- l’attività commerciale è stata sospesa dall’Asl Napoli 1 Centro;
- il legale rappresentante è stato denunciato;
- sono state contestate sanzioni per le violazioni sul lavoro e per quelle igienico-sanitarie.
La riapertura dell’esercizio è legata all’adempimento delle prescrizioni impartite dagli organi di controllo e alla verifica del ripristino delle condizioni richieste. I provvedimenti sono stati adottati nell’ambito dell’attività di controllo sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e sulla tutela igienico-sanitaria degli alimenti.