Duecento milioni di euro per dare continuità alle bonifiche della Terra dei Fuochi. Le risorse sono previste dal decreto-legge 177 dell’8 ottobre 2026, ancora in attesa della conversione in legge, e si aggiungono ai 60 milioni stanziati per il 2025. Il programma riguarda lo smaltimento dei rifiuti, la rimozione dei materiali abbandonati e il risanamento delle aree interessate dalle discariche abusive.
Il quadro degli interventi è stato illustrato dal commissario unico per la bonifica delle discariche abusive, generale Giuseppe Vadalà, nel corso di un appuntamento dedicato alle attività in corso. La programmazione, secondo quanto spiegato dal commissario, dovrà essere articolata anno per anno, individuando obiettivi concreti e priorità operative. Una prima quota dei nuovi stanziamenti, pari a 10 milioni di euro, è destinata alle attività da completare entro la fine del 2026.
«Su una situazione di questo tipo e su un territorio così importante, anche per gli aspetti ambientali e sanitari, ci vuole un’azione che non si fermi al 2025-2026, ma prosegua nel tempo».
Il recupero della galleria di Arzano
Tra gli interventi presentati figura quello realizzato nel tunnel di Arzano, area che per anni era stata utilizzata per l’abbandono illegale di rifiuti. La galleria era stata indicata nel 2019 come una bomba ecologica e conteneva centinaia di tonnellate di materiali depositati abusivamente.
Le operazioni hanno portato alla rimozione di oltre 800 tonnellate di rifiuti. È stato inoltre recuperato l’intero percorso della galleria, lungo 717 metri: il tunnel è stato ripulito, illuminato e reso nuovamente accessibile. Il risultato arriva a circa trent’anni dalla tragedia avvenuta nella galleria, nella quale morirono undici persone.
Le prossime linee di lavoro
Nel programma illustrato rientrano anche la realizzazione di un hub operativo a Giugliano e un modello di collaborazione con Comuni, scuole e associazioni. L’impostazione indicata dal commissario collega quindi la prosecuzione delle bonifiche alla definizione di una pianificazione pluriennale e al coordinamento tra i soggetti coinvolti sul territorio.
Le risorse autorizzate dovranno sostenere interventi distribuiti nel tempo, mentre la quota prevista per il 2026 è destinata alle attività urgenti di smaltimento, rimozione dei rifiuti e bonifica. Il decreto-legge che finanzia il nuovo ciclo di lavori dovrà ora completare l’iter parlamentare per la conversione in legge.
- 200 milioni di euro sono previsti dal decreto-legge 177 dell’8 ottobre 2026;
- 60 milioni di euro erano stati stanziati per le attività del 2025;
- nel tunnel di Arzano sono state rimosse oltre 800 tonnellate di rifiuti lungo una galleria di 717 metri.