Lucia Altucci si insedierà lunedì 2 novembre alla guida dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli. La professoressa sarà la prima donna a ricoprire l’incarico di rettrice dell’ateneo e resterà in carica per il sessennio 2026-2032. L’insediamento è stato annunciato dall’università dopo l’elezione, alla quale ha partecipato il 97,1 per cento degli aventi diritto al voto.
La nuova guida dell’ateneo
Altucci è professoressa ordinaria di Patologia generale al dipartimento di Medicina di precisione. La sua attività scientifica si è sviluppata, come ha comunicato l’ateneo, nel campo dell’epigenetica applicata alla cura dei tumori. Alla ricerca ha affiancato incarichi e attività di governo nell’ambito della ricerca nazionale e internazionale.
Il nuovo mandato arriva dopo un’elezione che ha registrato un consenso del 97,1 per cento. La rettrice designata ha indicato tra le priorità del prossimo sessennio il rapporto con tutte le componenti della comunità accademica, dagli studenti e dalle studentesse al personale docente, dai ricercatori al personale tecnico-amministrativo.
«C’è volontà e impegno di squadra per una Vanvitelli aperta, autorevole e di qualità. Mettiamo al centro le persone: studenti e studentesse, docenti, ricercatori e personale tecnico-amministrativo».
Le linee indicate per il sessennio 2026-2032
Nel presentare gli obiettivi del nuovo mandato, Altucci ha richiamato una serie di ambiti di intervento:
- il rafforzamento del diritto allo studio;
- la promozione della parità di genere;
- una maggiore attrattività internazionale dell’università;
- lo sviluppo di una ricerca con ricadute applicative e il dialogo con le imprese e il sistema sanitario.
La rettrice ha inoltre sottolineato il ruolo dell’integrazione tra l’ateneo e l’azienda ospedaliera universitaria. L’obiettivo indicato è collegare il lavoro scientifico ai percorsi di cura, alla prevenzione e alla tutela della salute della comunità, mantenendo il rapporto tra ricerca e attività assistenziale.
Con l’insediamento del 2 novembre si aprirà formalmente il mandato della prima rettrice nella storia della Vanvitelli. La nuova amministrazione dell’ateneo sarà chiamata a tradurre in attività e programmi le priorità già indicate: attenzione alle persone, sostegno al diritto allo studio, parità di genere, apertura internazionale e collaborazione tra università, imprese e sistema sanitario.