Due persone sono state coinvolte in accertamenti penali durante un servizio di vigilanza venatoria e antibracconaggio svolto tra Napoli e Marano. L’attività si è tenuta nella prima mattinata di domenica, nel territorio della Città metropolitana di Napoli, con la partecipazione delle Guardie Giurate Venatorie WWF Italia del Nucleo di Napoli e dei Carabinieri Forestali del Nucleo Cites di Napoli e della Sezione operativa antibracconaggio e reati in danno agli animali, Soarda, del Raggruppamento Cites di Roma.
Il richiamo acustico durante la caccia
Nel corso dei controlli, le guardie venatorie hanno sorpreso un cacciatore mentre svolgeva attività venatoria utilizzando un richiamo acustico elettromagnetico, comunemente indicato come fonofil. L’impiego di questo strumento è vietato su tutto il territorio nazionale e costituisce una condotta sanzionata penalmente dalla legge 157 del 1992, la normativa che disciplina la protezione della fauna selvatica e l’attività venatoria.
Al cacciatore è stata inoltre contestata una violazione amministrativa per avere esercitato la caccia nell’Ambito territoriale di caccia di Napoli senza la necessaria autorizzazione. L’intervento dei Carabinieri Forestali è stato richiesto dalle guardie dopo il riscontro degli illeciti durante l’attività sul territorio.
Fucile senza licenza e omessa custodia
In un altro episodio, le Guardie Venatorie WWF e i militari hanno individuato una persona in atteggiamento di caccia, con un fucile, ma priva sia della licenza di caccia sia del porto d’armi. Per questa condotta è stato contestato il porto abusivo di arma lunga, previsto dall’articolo 699 del Codice penale.
Gli accertamenti dei Carabinieri Forestali sulla titolarità dell’arma hanno portato all’identificazione del proprietario del fucile. L’uomo è stato denunciato per omessa custodia di arma, reato previsto dall’articolo 20 bis della legge 110 del 1975. Le contestazioni riferite alle persone coinvolte dovranno essere valutate nelle successive fasi del procedimento, nel rispetto della presunzione di innocenza.
- Napoli e Marano: controlli nella prima mattinata di domenica;
- un cacciatore: contestati l’uso del richiamo acustico vietato e la caccia senza autorizzazione nell’Atc Napoli;
- un secondo episodio: accertato il porto di un fucile senza licenza di caccia e porto d’armi;
- il proprietario dell’arma: denunciato per omessa custodia.
Sicurezza e tutela della fauna
I servizi congiunti sono stati organizzati per verificare il rispetto delle regole che disciplinano la caccia e per contrastare le pratiche di bracconaggio. Le norme hanno anche l’obiettivo di ridurre i rischi per l’incolumità delle persone durante l’esercizio dell’attività venatoria e di proteggere la fauna selvatica, considerata patrimonio indisponibile dello Stato.
I controlli hanno riguardato inoltre il contesto naturale in cui vivono gli animali. La collaborazione tra le Guardie Venatorie WWF e i Carabinieri Forestali ha consentito di intervenire nei casi in cui sono stati rilevati comportamenti ritenuti illeciti, distinguendo gli aspetti penali da quelli amministrativi emersi durante le verifiche.