Il fatto e la denuncia
Il dirigente del liceo Mazzini, Stefano Zen, ha formalizzato una denuncia dopo i danni subiti dall'istituto durante un'occupazione che ha coinvolto alcuni studenti. Secondo il racconto del preside riportato da Repubblica, arredi e attrezzature sono stati danneggiati, sono stati distrutti computer e «3 o 4 lavagne interattive» e si è tentato di spaccare un pianoforte. Per il ripristino degli ambienti il dirigente ha richiesto l'intervento di una ditta specializzata.
«La scena era impressionante. Sono stati danneggiati arredi e attrezzature, si è tentato di spaccare un pianoforte, sono stati distrutti computer e 3 o 4 lavagne interattive» — Stefano Zen, preside del liceo Mazzini
Interventi e conseguenze per la scuola
- La scuola resterà chiusa per consentire i lavori di ripristino e bonifica degli ambienti.
- La presidenza ha presentato una denuncia formale; le forze di polizia hanno avviato accertamenti e, grazie a registrazioni e filmati pubblicati sui social, hanno individuato diversi profili ritenuti coinvolti.
- I consigli di classe valuteranno provvedimenti disciplinari: tra le sanzioni ipotizzate dal dirigente anche il voto 5 in condotta per gli studenti riconosciuti responsabili; non tutti gli occupanti, precisa il preside, avrebbero partecipato ai danneggiamenti.
Costi e danni documentati
Per ripristinare locali e attrezzature il preside ha indicato una spesa indirizzata a una ditta specializzata: una prima stima parlerebbe di circa 10.000 euro per i lavori già commissionati. Restano da quantificare con precisione altri danni e perdita di materiale e strumenti acquistati per l'attività didattica.
| Voce | Dato riportato |
|---|---|
| Lavagne interattive distrutte | 3–4 |
| Spesa ditta specializzata | circa 10.000 euro |
Fase investigativa e responsabilità disciplinari
Secondo quanto riferito, la polizia sta esaminando filmati e registrazioni condivisi sui social network per ricostruire responsabilità e dinamiche dei danneggiamenti. La presidenza sottolinea la necessità di distinguere tra chi ha partecipato all'occupazione e chi, tra gli stessi studenti, si sarebbe reso responsabile di atti vandalici. La valutazione dei singoli casi sarà affidata ai consigli di classe che potranno deliberare sospensioni, modifiche dei voti di condotta o altre misure disciplinari.
Il caso riapre il tema della gestione delle occupazioni nelle scuole e delle misure adottate dalle istituzioni scolastiche per tutelare il patrimonio didattico e consentire la regolare ripresa delle attività. Le autorità competenti proseguono gli accertamenti sui responsabili dei danneggiamenti segnalati dalla dirigenza.