Nel centro storico di Napoli sono iniziati i lavori per la realizzazione di 18 postazioni interrate destinate alla raccolta differenziata. I nuovi contenitori saranno collocati in alcune delle strade più frequentate per la movida, lo shopping e la presenza di locali, con l’obiettivo di sostituire parte dei cassonetti visibili con strutture a scomparsa e di maggiore capienza.
Due lotti da nove postazioni
Il programma è stato predisposto dal servizio Igiene della Città dell’assessorato all’Ambiente del Comune di Napoli, in collaborazione con Asia. Secondo quanto riferito da Fanpage.it, che cita fonti qualificate, l’intervento è articolato in due lotti, ciascuno composto da nove postazioni. Prima dell’installazione dovranno essere completate le verifiche tecniche sulla presenza di sottoservizi, tra cui condutture dell’acqua, linee elettriche e tubazioni del gas.
Il primo lotto riguarda corso Arnaldo Lucci, piazza Cavour, via Foria, via Alessandro Poerio e via San Giovanni a Carbonara. Piazza Cavour è interessata anche dai lavori di riqualificazione delle aree in superficie collegati alla Linea 2 della metropolitana. Il secondo lotto comprende invece le seguenti strade e piazze:
- via Toledo, con cinque nuove postazioni;
- piazza Dante;
- via Santa Maria di Costantinopoli;
- piazza Vittoria;
- piazza del Carmine.
Raccolta differenziata e impatto visivo
I contenitori saranno utilizzati per la raccolta differenziata dei rifiuti. Il sistema interrato consente di concentrare sotto il piano stradale una parte della struttura, lasciando visibili soltanto gli elementi necessari al conferimento. La maggiore capienza, insieme alla riduzione dell’ingombro visivo, è indicata tra le caratteristiche dell’intervento.
Alcuni cassonetti interrati sono già stati installati negli anni scorsi. Le nuove opere estendono il sistema sia al centro antico sia ad altre strade del capoluogo caratterizzate da un elevato passaggio di residenti, visitatori e turisti. Le installazioni previste in via Toledo si inseriscono inoltre in una zona interessata dai lavori di ripavimentazione con pietra etnea.
Il cronoprogramma dovrà procedere insieme agli accertamenti sulla compatibilità delle postazioni con le reti presenti nel sottosuolo. Soltanto dopo le verifiche su acqua, luce e gas sarà possibile definire per ciascun punto la collocazione tecnica dei nuovi contenitori. L’intervento riguarda quindi una rete di conferimento dedicata alla differenziata in aree centrali dove sono già in corso altri lavori di riqualificazione urbana.