Grande mobilitazione contro il progetto del Centro di permanenza per i rimpatri
Una manifestazione nazionale contro la realizzazione di un Centro di permanenza per i rimpatri (Cpr) ha attraversato Castel Volturno, concludendosi davanti al municipio. Organizzatori e promotori del corteo hanno parlato di circa 20.000 partecipanti e della presenza di oltre 300 realtà provenienti da tutta Italia.
Il corteo, partito dal centro Fernandes, è stato guidato da striscioni con slogan tra cui «Stop Lager» e «Le persone prima dei confini», quest'ultimo promosso da alcune Chiese di Capua e Caserta. Alla mobilitazione hanno preso parte migranti, studenti, associazioni, organizzazioni umanitarie, rappresentanti della società civile e delegazioni sindacali.
- Presenza istituzionale di rilievo: il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, ha partecipato alla manifestazione e ha espresso la sua contrarietà al progetto.
- Partecipazione della Chiesa: in piazza c’erano sette vescovi campani, tra cui l’arcivescovo di Capua, monsignor Pietro Lagnese, e il cardinale Domenico Battaglia, arcivescovo di Napoli.
- Adesione di realtà associative nazionali come Libera, Mediterranea, Emergency e ActionAid.
Il presidente regionale ha ribadito la sua opposizione alla realizzazione del centro, promettendo di sostenere la protesta in modo non violento e continuativo. In piazza, il cardinale Domenico Battaglia ha rivolto un appello alle istituzioni, invitando chi governa a fermare l'iniziativa.
«Ci opporremo in ogni modo a un Cpr inutile e scellerato, continueremo a manifestare in forma pacifica, anche ogni giorno. Faremo resistenza passiva e pacifica alla Gandhi» — Roberto Fico
Dal comitato regionale No Cpr è arrivata una dura condanna della decisione di localizzare la struttura a Castel Volturno e dell'investimento previsto. Un'esponente del comitato ha definito la scelta come una «provocazione» e ha contestato l'impiego dei fondi pubblici nel progetto, citando l'importo di 43 milioni di euro a finanziamento dell'opera.
Alla manifestazione hanno partecipato anche esponenti di Partito Democratico e Movimento 5 Stelle, consiglieri regionali e rappresentanti sindacali, tra cui Nicola Ricci, segretario generale della Cgil Napoli e Campania. Sono arrivati nella località del Casertano rappresentanti di comitati No Cpr attivi in altre province.
Il corteo segna un momento di forte mobilitazione territoriale contro una decisione che ha suscitato opposizione trasversale tra realtà civili, religiose e politiche. Gli organizzatori hanno annunciato la prosecuzione della mobilitazione con iniziative di protesta pacifica e di pressione politica.