Le lezioni dell’istituto Guglielmo Marconi di Giugliano sono state bloccate dagli studenti, che chiedono garanzie sulla consegna della nuova sede scolastica di via Basile. La struttura, finanziata con oltre 5 milioni di euro attraverso i fondi europei del PNRR, appare pronta ma resta chiusa in attesa dei collaudi finali.
La protesta nasce dal confronto tra l’edificio destinato a ospitare la scuola e la sede utilizzata attualmente. Gli studenti frequentano infatti una villa privata riadattata, descritta come una sistemazione caratterizzata da aule anguste, servizi fatiscenti e dalla mancanza di spazi adeguati alle attività scolastiche. La nuova costruzione di via Basile dovrebbe rappresentare la soluzione al problema degli ambienti, ma non è ancora stata aperta.
La protesta degli studenti
La situazione, secondo quanto denunciato dagli studenti, va avanti dal 2022. Nel corso dei mesi i ragazzi hanno organizzato cortei e assemblee per chiedere il trasferimento nella nuova sede. Di fronte all’assenza della consegna ufficiale, la mobilitazione è ora arrivata alla fase del blocco totale delle lezioni.
Gli studenti hanno scelto di non rientrare nelle aule della struttura provvisoria fino a quando non riceveranno garanzie sulla disponibilità dell’edificio di via Basile. Al centro della protesta non c’è soltanto la richiesta di un nuovo spazio, ma la contestazione delle condizioni in cui si svolge l’attività didattica nella sede attuale.
- la sede provvisoria è una villa privata adattata a istituto scolastico;
- la nuova struttura si trova in via Basile;
- l’opera è stata finanziata con oltre 5 milioni di euro del PNRR;
- l’apertura è legata al completamento dei collaudi finali.
Una sede pronta ma ancora chiusa
La nuova scuola viene indicata come completata dal punto di vista edilizio, ma gli studenti denunciano che le porte restano chiuse a chiave proprio mentre la comunità scolastica continua a utilizzare gli spazi provvisori. Il passaggio alla nuova sede resta quindi subordinato agli ultimi adempimenti tecnici, mentre la protesta prosegue con la sospensione delle lezioni.
La mobilitazione rende pubblico il contrasto tra l’investimento previsto per la realizzazione dell’edificio e i disagi segnalati da chi ogni giorno frequenta il Marconi. Gli studenti chiedono che venga definita la consegna ufficiale della sede di via Basile e che siano chiariti i tempi necessari per consentire il trasferimento dall’attuale struttura.
La vertenza dell’istituto riguarda così sia la qualità degli ambienti scolastici sia l’utilizzo di un’opera realizzata con risorse europee destinate alla scuola. Fino alla conclusione dei collaudi e alla consegna della struttura, gli studenti hanno annunciato la prosecuzione del blocco delle lezioni nella sede provvisoria.