Un cartellone che attraversa cinque secoli di musica
La Regione Campania, in collaborazione con la Fondazione Campania dei Festival e la Fondazione Trianon Viviani, ha presentato a Forcella il programma della Rassegna della Musica campana, una serie di diciotto appuntamenti che si svolgeranno dal 18 novembre 2026 al 20 marzo 2027. Il progetto propone un percorso storico e contemporaneo che va dalla polifonia del Cinquecento fino al rap e alla canzone d'autore.
Luoghi e organizzazione
Gli eventi saranno ospitati in alcuni dei luoghi culturali più significativi della città:
- Trianon Viviani
- Conservatorio di San Pietro a Majella
- chiesa dei Girolamini
- Duomo di Napoli
- complesso della Santissima Annunziata Maggiore
- Palazzo Sansevero
La rassegna è articolata in due percorsi: la sezione curata dalla Fondazione Campania dei Festival, con direzione artistica di Ruggero Cappuccio e curatela di Alessandro De Simone, che attraversa tradizione colta, popolare e canzone d'autore; e la sezione del Trianon Viviani, curata dal direttore artistico Pierpaolo Sepe, dedicata alle voci contemporanee della musica campana.
Alcuni appuntamenti e protagonisti
La rassegna si apre il 18 novembre alle 21 con Guagliunera, progetto ideato da Polo (storico componente del gruppo rap La Famiglia), che vede sul palco musicisti, attori e danzatori under 30 per un dialogo tra tradizione e sperimentazione. Tra gli altri appuntamenti segnalati nel programma:
- 17 dicembre: tavola rotonda al Conservatorio sulla musica napoletana tra Quattrocento e Cinquecento, seguita da N'ata passione con Emilia Zamuner e il Solis String Quartet al Trianon;
- 18 dicembre: visita guidata all'Annunziata con l'ascolto di musiche cinquecentesche composte per il brefotrofio, poi tappa a Palazzo Sansevero e concerto serale dedicato alla polifonia napoletana del Cinque e Seicento;
- 28 dicembre: nella chiesa dei Girolamini Carmina Desimoniana, un omaggio e un percorso che ripercorre oltre settant'anni di attività di Roberto De Simone, sotto la direzione di Alessandro De Simone;
- 6 e 7 gennaio: La Niña con Alfredo Maddaluno eseguirà in anteprima assoluta la colonna sonora de Il fuoco che ti porti dentro di Edoardo De Angelis, in concorso all'ultima Mostra.
Nel cartellone figurano inoltre nomi noti come Fabrizio Bosso, Marisa Laurito e Maldestro, tra gli interpreti chiamati a rappresentare la pluralità delle espressioni musicali campane.
Formazione, incontri e fruizione del patrimonio
Oltre ai concerti, la rassegna comprende tavole rotonde, visite guidate e una classe di perfezionamento, con l'obiettivo di collegare il pubblico alla storia musicale della città e agli itinerari meno noti del patrimonio culturale napoletano. Il programma mette a confronto musiche antiche e contemporanee, proponendo percorsi che si svolgono tra spazi sacri e teatri storici.
«Cinque secoli di musica in quattro mesi, dai canti scritti per i trovatelli dell’Annunziata al rap.»
Il cartellone integrato e la condivisione tra Fondazioni intendono valorizzare sia la tradizione colta sia le voci emergenti della scena campana, offrendo al pubblico un quadro ampio che unisce ricerca, esecuzione e contatto con i luoghi storici.
I dettagli completi del calendario, dei singoli concerti e delle modalità di partecipazione sono stati presentati in sede di conferenza stampa presso il teatro di Forcella.