Divieto del club e reazione delle curve
La SSC Napoli ha negato l'autorizzazione per l'esposizione di una coreografia della curva B in occasione della partita contro la Roma giocata allo stadio Diego Armando Maradona il 24 ottobre 2026. L'informazione è stata resa nota dalle sigle organizzate delle curve che, negli immediati minuti prima dell'incontro, hanno distribuito un volantino all'esterno dell'impianto e sui supporti del tifo.
Secondo quanto riportato da Radio Marte, si tratta del secondo diniego subito dalla stessa tifoseria nei confronti di una coreografia analoga; il precedente era avvenuto prima della sfida contro l'Arsenal. Il rifiuto del club riguarda una coreografia che i gruppi ultras avevano autofinanziato e predisposto come forma di sostegno alla squadra.
«NEGAZIONE ASSURDA, E’ UNA FRASE A TUTTI NOI TANTO CARA»
Nel volantino diffuso dagli organizzatori è stampata anche la frase «Coreografia vietata, società frustrata!», accompagnata dalla denuncia del diniego e da una riproduzione della documentazione di rifiuto. I firmatari manifestano sorpresa e disappunto per la decisione della società, sostenendo che non vi fosse alcun elemento provocatorio nella frase scelta per la coreografia e sottolineando che l'iniziativa era pensata come attestazione di supporto alla squadra «in un momento di difficoltà».
Il quadro e le ricadute
Il diniego si inserisce in un contesto di tensioni ricorrenti tra la dirigenza della SSC Napoli e una parte del mondo ultrà, come già emerso nei recenti episodi segnalati ai margini delle partite casalinghe. Radio Marte segnala come la decisione del club sia percepita dai tifosi storici quale un ulteriore passo che riduce la possibilità di esprimere sostegno collettivo all'interno dello stadio.
- La coreografia era autofinanziata e organizzata dai gruppi della curva B.
- Si tratta del secondo diniego a iniziative analoghe, il primo registrato prima di Napoli-Arsenal.
- I tifosi hanno distribuito volantini con frasi di protesta e la copia del diniego societario.
La protesta delle sigle organizzate è comunque documentata dal volantino diffuso e dalle frasi riportate dagli stessi tifosi.
La vicenda rappresenta un elemento di tensione nella relazione tra società e tifoseria in un periodo in cui l'ambiente sportivo cittadino è particolarmente sotto osservazione. Non sono al momento segnalate iniziative di escalation o provvedimenti da parte delle autorità sportive o dell'ordine pubblico relative all'accaduto.