Il provvedimento del giudice sportivo
Il giudice sportivo della Serie A ha sanzionato Massimiliano Allegri con due giornate di squalifica e una multa di 10.000 euro per le proteste e il comportamento tenuto al termine della partita contro la Roma. L'espulsione del tecnico, avvenuta nei minuti finali dell'incontro, è stata al centro del provvedimento disciplinare che ha preso in esame quanto riportato dall'arbitro, dal quarto uomo e dagli ispettori federali.
Il Napoli ha annunciato la presentazione di un ricorso d'urgenza e ha incaricato l'avvocato Mattia Grassani di richiedere formalmente al giudice l'acquisizione dei rapporti dell'arbitro, del quarto uomo e degli ispettori federali su cui si è basata la decisione.
«L'entità della squalifica è inaccettabile, inevitabile dunque il ricorso»
Le contestazioni nel provvedimento
Nel provvedimento si fa riferimento a proteste udite dal quarto uomo in campo e a frasi definite «irriguardose» rivolte alla squadra arbitrale nello spogliatoio. Viene inoltre citato un «atteggiamento aggressivo» nei confronti di un dirigente della Roma. Il giudice della A, Gerardo Mastandrea, ha motivato la sanzione sulla base dei rilievi contenuti nei rapporti ricevuti.
La posizione del club e le mosse legali
La decisione del giudice sportivo fa scattare per il Napoli l'esigenza di ottenere una revisione in tempi rapidi: con il turno infrasettimanale l'allenatore rischia di essere assente dalla panchina mercoledì nella trasferta contro il Monza e nella partita successiva contro la Juventus. Nel ricorso, l'avvocato del club ha chiesto l'acquisizione integrale dei verbali che hanno portato alla sanzione.
- Misura inflitta: due giornate di squalifica e 10.000 euro di multa.
- Motivazioni indicate: proteste udite dal quarto uomo, frasi «irriguardose» nello spogliatoio e atteggiamento aggressivo verso un dirigente avversario.
- Azione del club: ricorso d'urgenza con richiesta dei rapporti arbitrali.
La possibile apertura di un'ulteriore indagine
Nel provvedimento sarebbero escluse, secondo i rapporti inviati agli organi sportivi, le frasi pronunciate da Allegri in riferimento alla Champions («l'anno scorso gliel'hanno messa in tasca, sempre loro...»), urlate prima della conferenza stampa; tuttavia la Procura Federale, guidata da Chiné, potrebbe chiedere agli ispettori un approfondimento su questa frase e valutare l'apertura di un fascicolo disciplinare autonomo.
Il tema è stato commentato anche da Gian Piero Gasperini, citato dalla stampa: «Quel che è successo con la Champions lo scorso anno è scritto nei numeri e nei gol. Per il resto su quella frase, francamente infelice, il giudizio negativo è stato unanime da parte dei media: non devo dire altro».
Il ricorso del Napoli definirà i prossimi passaggi: la società ha formalmente annunciato la richiesta documentale ai fini della difesa e attende gli sviluppi procedurali nei prossimi giorni.