Stop dell'aeroporto per la manutenzione della pista: preoccupazione degli operatori turistici
L'aeroporto di Napoli-Capodichino sarà chiuso per l'intero mese di novembre per lavori di riqualificazione della pista, una sospensione che le aziende del settore turistico ritengono rilevante per l'accessibilità della città. Le imprese hanno rivolto alla Regione Campania la richiesta di un piano dei trasporti per gestire l'interruzione delle operazioni dello scalo e limitare l'impatto sui flussi turistici.
A esprimere preoccupazione è Agostino Ingenito, presidente nazionale di Abbac, che ha contestato i tempi con cui sono state affrontate le esigenze organizzative legate allo stop. Secondo Ingenito, Napoli rischia di perdere attrattività se la chiusura non sarà accompagnata da misure di collegamento e coordinamento adeguate.
Quali richieste avanzano gli operatori
Le istanze delle aziende del turismo si concentrano su alcune esigenze concrete: comunicazione chiara dei percorsi alternativi, potenziamento dei collegamenti ferroviari e su gomma con gli aeroporti alternativi e servizi di trasporto dedicati per trasferire passeggeri e bagagli. In particolare gli operatori chiedono alla Regione di farsi carico della programmazione e del coordinamento con gli enti e le società di trasporto coinvolte.
- Durata della sospensione: l'intervento sulla pista è previsto per l'intero mese di novembre.
- Obiettivo dei lavori: garantire gli standard di sicurezza dello scalo attraverso la riqualificazione della pista.
- Richiesta principale: un piano di trasporti regionale per assicurare collegamenti alternativi e minimizzare i disservizi per turisti e operatori.
La chiusura riguarda l'attività aeroportuale in uscita e in arrivo: compagnie, tour operator e strutture ricettive hanno segnalato la necessità di tempistiche e misure operative chiare per riprogrammare arrivi, partenze e trasferimenti dei clienti.
Il ruolo della Regione e delle infrastrutture locali
La richiesta di Abbac è rivolta alla Regione Campania, chiamata a coordinare le soluzioni di mobilità durante i lavori. Tra le ipotesi che gli operatori sollecitano ci sono potenziamenti temporanei dei collegamenti ferroviari e su gomma verso aeroporti alternativi, servizi navetta dedicati e una campagna informativa rivolta ai passeggeri e agli operatori del settore.
La sospensione dell'attività a Capodichino avrà ricadute operative anche su servizi di logistica e trasferimento nel territorio metropolitano: la richiesta di Abbac sottolinea la necessità di un intervento di coordinamento istituzionale tra Regione, enti locali e operatori del trasporto pubblico e privato.