‘Viaggio nella storia’, ecco la Torre di Patria tra mito e leggenda. Video

È la torre, meglio conservata, della costa flegreo-domitia. Fu costruita nel XV secolo dagli aragonesi. La leggenda, vuole che la torre di Patria (tra Castelvolturno e Giugliano), fu edificata, coi materiali, della villa di Scipione l’Africano e sulla sua tomba. Sotto la torre, fu rinvenuto, il busto del generale in età senile, che mostrava, una, delle numerose ferite alla testa, riportate sul Ticino. La costruzione è a forma di piramide tronca, con la base quadrata. L’interno, è su tre livelli, ricoperti, con volte a botte. Il piano terra, era adibito a magazzino, mentre il primo, ad alloggio, al cui interno vi è un grande camino. Il terzo piano, invece, era utilizzato come batteria, e le armi, erano conservate in alto, vicino alle caditoie, che impedivano così, l’assedio, ravvicinato. La Torre di Patria, era ben organizzata: al piano terra, è presente una cisterna, che raccoglie le acque piovane, provenienti dal tetto, attraverso, un canale cunicolo. La torre, aveva la funzione difensiva e di avvistamento. Comunicava con le altre torri della costa, attraverso segnali luminosi, effettuati con delle fiaccole, che insieme al fumo, indicavano il pericolo. Il servizio è a cura della redazione di Napolinordwebtv, si ringraziano i gruppi Facebook: Archivio Area Giuglianese e Liternum Comprensorio Archeologico Giugliano in Campania.